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Pensioni giugno 2026, data di pagamento, aumenti e trattenute: cosa cambia nel cedolino INPS

L’appuntamento con la pensione di giugno 2026 è fissato per lunedì 1 giugno, il primo giorno bancabile del mese. Come indicato nella circolare INPS n. 153 del 2025, che stabilisce il calendario ufficiale per l’intero anno, la data è valida sia per l’accredito in banca che per il ritiro in Posta. Dopo gli slittamenti di maggio, torniamo dunque alla normalità.Tuttavia, a differenza di quanto si possa pensare, il cedolino di giugno non sarà uguale per tutti. Chi si aspetta solo la solita routine potrebbe trovarsi di fronte a una sorpresa (positiva o negativa).

Il caso degli assegni familiari: niente arretrati per chi ha già preso tutto

Partiamo da un punto che riguarda molti pensionati. Secondo quando riportato da Laleggepertutti.it, gli arretrati sugli assegni familiari sono già stati completamente saldati con le rate di aprile e maggio. Quindi nessuna voce straordinaria a giugno su questo fronte, se non per i nuclei familiari con variazioni ancora in corso di lavorazione.

 Aumento e arretrati per i “Grandi Invalidi”: ecco chi prenderà di più

La novità più importante di giugno riguarda i grandi invalidi per causa di servizio (militare o assimilato). Come si legge nel messaggio INPS n. 1269 del 14 aprile 2026 – un documento ufficiale che ha fatto rapidamente il giro dei patronati, tra cui Enasc.it – l’importo dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore viene aumentato in modo significativo.
La decorrenza è retroattiva dal 1° gennaio 2026. Questo significa che a giugno, insieme alla rata maggiorata, arriveranno anche gli arretrati dei primi cinque mesi. Come ha spiegato nei giorni scorsi anche Euroconference News, ecco come cambiano gli importi:

  • Fascia più grave (lettere A, A-bis della tabella): l’assegno sale da 878 euro a 1.000 euro al mese (+122 euro). A giugno arriveranno quindi 1.000 euro + 610 euro di arretrati.
  • Fascia media (lettere B, C, D, E): l’assegno sale da 439 euro a 500 euro al mese (+61 euro). A giugno arriveranno 500 euro + 305 euro di arretrati.

Nessuna domanda da presentare: l’adeguamento è automatico. Lo stesso Il Giornale e Libero Quotidiano hanno definito questa misura “un aumento significativo per una categoria storicamente penalizzata”.

Occhio alle trattenute: l’INPS recupera i “1.000 euro” errati

Non tutte le sorprese sono positive. Come anticipato da Il Sole 24 ORE in un articolo di metà aprile, l’INPS ha avviato il recupero di somme indebitamente erogate nel 2024. Circa 15.000 pensionati riceveranno a giugno un cedolino più basso del previsto.
Si tratta del recupero di una detrazione fiscale fino a 1.000 euro che era stata erroneamente riconosciuta a dei pensionati (quando spettava solo a lavoratori dipendenti o ammortizzati sociali). Borsa&Finanza ha recentemente ribadito che il recupero non sarà in un’unica soluzione, ma rateizzato per non pesare troppo sul bilancio mensile. Tuttavia, l’importo complessivo da restituire può arrivare fino a 1.000 euro.
Come capire se ti riguarda? Se nel 2024 hai ricevuto delle detrazioni “anomale” pur non avendo redditi da lavoro, probabilmente vedrai una trattenuta in busta.

Come controllare il cedolino di giugno (prima ancora che arrivi) 

Visto che ci possono essere sia aumenti che cali, è fondamentale controllare il cedolino in anticipo. Non aspettare il bonifico sul conto.
Ecco i tre metodi consigliati, sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’INPS e riprese da ANAP Confartigianato e da Eutekne.info:

  1. Il Metodo Classico (MyINPS): Entra con SPID, CIE o CNS sul portale INPS, vai nel “Fascicolo previdenziale del cittadino” e cerca “Cedolino della pensione”.
  2. L’Anteprima (Modello OBIS/M): Come spiegato nel messaggio INPS n. 1443 del 30 aprile 2026, il certificato delle prestazioni per il 2026 (Modello ObisM) è già disponibile. Per vedere i movimenti prima della pubblicazione ufficiale del cedolino, cerca questo stesso documento nella tua area personale. Funziona come una radiografia anticipata della tua pensione.
  3. Il “trucco” per gli Ex dipendenti pubblici (Ex INPDAP): Se sei un ex statale, puoi entrare nell’area personale e tentare di simulare una “Cessione del quinto” o un “Piccolo prestito”. Il sistema, per calcolare la rata, ti mostrerà il nuovo netto della pensione in anticipo rispetto al cedolino ufficiale. Un metodo meno ortodosso ma efficace, segnalato da alcuni forum di settore.

In sintesi per il pensionato di giugno 2026

  • Se sei un grande invalido: Aspettati un netto più alto e un extra di arretrati (fonte: messaggio INPS 1269/2026).
  • Se hai ricevuto bonus strani nel 2024: Aspettati una trattenuta (fonte: Il Sole 24 ORE).
  • Per tutti gli altri: La pensione arriva il 1° giugno come da calendario ufficiale INPS 2026, senza variazioni di importo (salvo conguagli fiscali ordinari che, come ogni anno, arrivano in autunno).

Consiglio finale: Controlla il cedolino su MyINPS o il Modello ObisM tra il 20 e il 25 maggio. Meglio sapere subito cosa aspettarsi lunedì 1 giugno. Come hanno scritto su Money.it, “la preview del cedolino è l’unico modo per non farsi trovare impreparati”.

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